Zigzag Cortina
arredo di montagna Arc Valentina Bernardi zigzag

Zig Zag

ZIG ZAG: un tratto di penna, una curva sulla neve, il profilo delle Dolomiti che circondano Cortina d’Ampezzo. Al suo interno, un mondo fatto di cime imbiancate, odori di muschio e di resina, di foglie che si tingono d’arancio e di fiori che crescono tra le rocce; un luogo che porta la firma di Valentina Bernardi, architetto nello studio di famiglia e proprietaria di ZigZag.

Lo showroom di via Cesare Battisti 30, aperto nel luglio 2017 insieme all’amico Nicola Zardini, artista neopop ed imprenditore, oggi presente con il contributo creativo, è un piccolo scrigno di mobili ed oggetti che evocano fortemente le Dolomiti ampezzane e i luoghi del cuore ed esprimono la sensibilità artistica e la visione innovativa della proprietaria. Un vero laboratorio creativo: al suo interno, infatti, non solo pezzi da poter acquistare, ma idee da rielaborare, progetti da sviluppare, “arte-fatti” da creare insieme a Valentina, una curiosa “tuttofare” che ama le sfide.

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Una “montanara nel mondo”, come le piace definirsi; nei suoi pezzi, infatti, la forte ispirazione locale si fonde con una creatività trasversale, capace di ribaltare gli oggetti reinterpretandoli  e riassemblandoli in nuove immagini. Un processo creativo fluido, che nasce dalla sua formazione artistica iniziata alla scuola d’arte di Cortina d’Ampezzo dove era abituata a progettare tessuti.

Un modus operandi che le ha permesso, grazie anche alla frequentazione delle falegnamerie, in particolare quella dello zio Paolo, di approfondire la conoscenza dei materiali e di ribaltarne le lavorazioni, dando vita ormai 15 anni fa ad alcuni dei suoi pezzi più famosi, oggetti iconici, ironici, funzionali, come – per fare qualche esempio –  la “linea patchwork”, una serie di mobili fatta assemblando legni di colori e forme diverse o la serie degli “zocheti”, piccoli pezzetti di legno che avvolgono il mobile trasformandolo in una catasta di legno tipica delle case ampezzane. O, ancora, la linea di poltrone Franz Joseph, libera ispirazione dell’abitudine dell’imperatore asburgico di vestirsi con gli abiti tradizionali del Tirolo.

 

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Impossibile non entrare da Valentina per dare una sbirciatina e farsi raccontare la storia che gli oggetti portano con sé.

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